giovedì 18 gennaio 2007

The Boat of Peace


(here in Italian, source LibanItaly-TogetherOnlus)

Fri 12 Jan, 12 PM, Rome, at Press Room of Chamber of Deputies in Via della Missione 4, presented the details of humanitarian mission of LibanItaly and the coming publication in Arabic of South after South, last book of Nello Rega, Together Onlus President, Terra del Sole Edition.

The book faces the matter of hijab and the discovery of muslim world by an european christian. The wish of comparison, the need of dialogue and the construction of “bridges of world and peace”, get deeper in South after South, appreciated by the Arabic world for its contents of "comparison" and for the force to draw "unit" from the differences.

The publication in Arabic and the spread in 35,000 copies, foreseen in month of March, will be followed by the libanese daily newspaper "As-Safir". The ambassador of the Lebanese Republic in Italy, Melhem Mistou, will be present to the press conference as well.

To the project LibanItaly of Together Onlus participate following partners: Assadakah, Middle East Airways, Messina Line, Iabadabadu "Happy For communicating", Comando Basilicata Guardia di Finanza, Contingente italiano Leonte-Unifil, Figc Comitato Regionale Basilicata Lnd, Fidas Basilicata, Panathlon, Saci Trasporti, Is Freedom, Comune di Forenza (Potenza), Comune di Gabicce Mare (Pesaro e Urbino), Compagnia dello Sport, Eleano Vini, Libreria Ermes.
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On 21 January a Ship of Peace will leave to Lebanon a boat, provided by medicines, food and toys. An initiative coming from the organization Togheter ONLUS LibanItaly, sponsored by other institutions. It has had an important point of reference in the book of the journalist Nello Rega "South after South", an external eye on this martyred country, folded by many (too much) conflicts and wars but also able to represent a model of pacific and democratic cohabitation between various religious faiths.

The proceeds coming from its sale will finance the shipment of material to Beirut, planned on 21 Jan. The humanitarian mission will consist in a cargo of 60 tons including medical materials to be used by three doctors who will work in four ambulatories and hospitals placed in the South of Lebanon. 500,000 EUR of investments spent to help the Landscape of Cedars.

These four ambulatories and general medicine departments will carry the most complex cases in Italy, in agreement with the Ministry of Health. But not only. To help the local doctors colleagues, introducing them to the newest techniques still under way, i.e. in Tyre, where a surgery without blood will be able to operate also in absence of blood's bank and that will answer to the increasing demand of operations, especially after last conflict of Jul-Aug 2006.

"An other Italy", as per definition of journalist Talal Khrais, also present to the press conference, with the task to differentiate the work done by LibanItaly thanks to private donations, from the money that the world of cooperation too often wastes to reachly pay its operators.

In Feb and March, the book will be presented also in Bruxelles and Beirut. While the organizational machine, that will give life to a table of Peace in Basilicat, has already started, and the Peace's Boat is going to leave.

Welcome Claudio Graziano


U.N. chief Ban Ki-moon plans to name Italian Major General Claudio Graziano as new head of the United Nations Interim Force in Lebanon (UNIFIL) next month.
A letter from Ban to Russia's U.N. envoy Vitaly Churkin, who chairs the U.N. Security Council this month, said Graziano would succeed French General Alain Pellegrini, who is to relinquish his post on February 17.

Graziano, who served as Commander of the multinational Kabul brigade within the NATO-led International Security Assistance Force in Afghanistan from July 2005 to February 2006, is currently serving with the Italian Joint Operation Headquarters as deputy chief of staff for operations, according to the U.N. letter released on Wednesday.

Last month, Pellegrini denied media reports of an early transfer of command to the Italian military.

Italy has the largest number of troops in UNIFIL with about 2,500, about one quarter of the force's total strength. France has contributed 1,650 soldiers.

UNIFIL, which was set up in 1978 to monitor the border between Israel and southern Lebanon, was considerably beefed up in the wake of last summer's war between Israel and Hizbullah.(AFP, Naharnet source)
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Benvenuto Generale, non sarà facile ma sappia che con Lei ed i nostri fratelli soldati italiani siamo tutti vicini con orgoglio, affetto e preghiere.

Preghiera del Soldato
Un altro giorno mi avete dato, Signore, e per avermelo dato vi ringrazio
e vi prego di concedere che questo giorno sia buono e lieto
per tutti coloro che amo, vicini e lontani.
Ogni giorno che mi date è tempo che mi concedete per fare il bene.
Aiutatemi, dunque, o Signore, perchè io sappia e voglia farlo;
aiutatemi in questo giorno che è dono vostro, a compiere il mio dovere.
Non sarò degno del dono se questa sera, compiuta la mia giornata,
non potrò dire di essere stato utile agli altri e di aver migliorato me stesso.
Aiutatemi Voi, mio Dio, fate che dopo aver compiuto il mio dovere di soldato,
dopo aver contribuito con il mio sacrificio al trionfo della giustizia,
io possa ritornare in seno alla mia Famiglia
e vivervi santamente nella Pace.
Amen.

venerdì 12 gennaio 2007

To the little Youssef Marzouk

I Figli - Khalil Gibran

I vostri figli non sono figli vostri...
Sono figli e figlie della sete che la vita ha di sé stessa...
essi vengono attraverso di voi, ma non da voi,
E benché vivano con voi non vi appartengono...
Potete donare loro amore ma non i vostri pensieri:
Essi hanno i loro pensieri.
Potete offrire rifugio ai loro corpi ma non alle loro anime:
Esse abitano la casa del domani.
[..]
Voi siete gli archi da cui i figli, come frecce vive, sono scoccate in avanti.
[..]
Affidatevi con gioia alla mano dell'Arciere;
Poiché come ama il volo della freccia così ama la fermezza dell'arco.


Piccolo Youssef, sai portiamo lo stesso nome, è un bel nome Youssef sai?
Piccolo Youssef, in una giorno di follia ti hanno portato via i giocattoli, alla mamma ed al papà. E' ingiusto, lo so, non c'è ragione che tenga per giustificarlo. Io prego per te. Dovunque tu sia, piccolo Youssef, voglio pensare che ora sei felice, sei con la mamma, sei con la nonna. Da' loro ascolto, mi raccomando, pochi capricci. Poca televisione, pensa a giocare a pallone. Circondati di tanti amici. Impara ad andare in bicicletta. E a nuotare. Lì troverai tanti bambini con cui fare il girotondo. E tanti adulti. Chè poi lo sai che non sono tutti cattivi. Qualche merendina ogni tanto te la faranno mangiare, e anche le patatine ed i dolciumi. E forse un giorno imparerai ad apprezzare anche l'insalata. Troverai una chitarra e comincerai a suonarla. E poi una ragazza che ti farà battere il cuore. La prima però deve piacere alla mamma eh. Piccolo Youssef, hai l'età delle mie nipotineadorate. Piccolo Youssef, adesso lassù ci saluterai e il tuo viso angelico lascerà il suo sorriso innocente sul sole e sul cielo perchè per sempre ci rischiari le giornate. Ciao Piccolo...
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"On Children"
Kahlil Gibran

Your children are not your children.
They are the sons and daughters of Life's longing for itself.
They come through you but not from you,
And though they are with you, yet they belong not to you.
You may give them your love but not your thoughts.
For they have their own thoughts.
You may house their bodies but not their souls,
For their souls dwell in the house of tomorrow
[..]
You are the bows from which your children as living arrows are sent forth.
[..]
Let your bending in the archer's hand be for gladness;
For even as he loves the arrow that flies, so He loves also the bow that is stable.

mercoledì 10 gennaio 2007

Lesson #1:- How to prepare ... Hummus

Oggi ho deciso di aprire una sezione ricorrente nel blog, dedicata alla cucina.
Impossibile allora non partire dal mio preferito, Hummus bi tahina.
Ingradienti:
250g ceci lessati
2 spicchi d'aglio
2 cucchiai tahina (pasta di sesamo)
1 limone
1 mazzetto di prezzemolo
1 pizzico di paprika
2 cucchiai olio di oliva
1 cucchiaino di sale
acqua
Preparazione:
Mettere nel frullatore i ceci, la tahina, il succo di limone, i spicchi d'aglio pestato, se necessario dell'acqua, e il sale; frullare a bassa velocità per 30 secondi fino ad ottenere un composto omogeneo abbastanza denso.
Consiglio:
Per non usare i ceci lessati in scatola si può prepararli da soli a casa (sono più buoni e più genuini). Mettere i ceci nell'acqua la sera prima, la mattina scolateli e trasferiteli in una pentola con dell'acqua in ebollizione. Lasciate cuocere a fuoco lento per 45 minuti e scolateli.
Presentazione:
Servire in una ciotola comune e decorare con il prezzemolo tritato, un pizzico di paprika e un filo di olio d'oliva. Servire con pane tostato o siriano.

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Hummus is a creamy puree of chickpeas and tahini (sesame seed paste) seasoned with lemon juice and garlic, it can be served as part of a meze platter, with bread or vegetable crudités for dipping or as a tasty, creamy alternative to butter in sandwiches.
Ingredients:
250g canned chickpeas rinsed and drained
2 cloves garlic—roughly chopped
2 spoon tahini
¼ cup lemon juice
¼ cup water
1 teaspoon sea salt
paprika
parsley
PLACE all ingredients in a food processor or blender and process until smooth, scraping the sides occasionally.
Variations: If you like a spicier hummus, add a small red chili (chopped) or a pinch of cayenne pepper, or try a little cumin for a more exotic variation.
Tip: Prepare extra quantities of hummus—it can be refrigerated, covered, for up to 1 week and frozen for up to 3 months.

sabato 6 gennaio 2007

Io Re Magio, Tu Stella Cometa


Penso a te prima di dormire
guardando il sole che fa spazio all'imbrunire
in questa terra lontana da casa
lontana da te che sei la mia casa
Ovunque tu sia tu sei l'anima mia
sei un campo di malinconia
quando non sono da te
sei un campo di frutti dolcissimi
quando sei qui con me contadino del cuore
la mia gioia mi costa sudore
io ti amo e fuggo lontano
la misura di quanto ti amo
e' il pianeta
Di ogni viaggio lontano da te sei la meta
io re magio tu stella cometa
io re magio tu stella cometa
Mi devo allontanare da te
vederti tutta intera
devo far finta che non ci sei
per scoprire che sei vera
Questa sera la signora dell'albergo
ha cucinato le patate come le fai tu
arrosto un po' croccanti fuori
e morbide nel cuore
proprio come le fai te
proprio come te
proprio come te
mangiandole mangiavo te
come una comunione
che son scappato via
perche' da troppo amore
non so respirare
amore amore amore
amore amore amore amore amore
questa parola
vista da lontano
mi fa sentire un pellegrino
un penitente
un cavaliere errante
un mezzo deficiente
io re magio tu stella cometa
io re magio tu stella cometa


I think of you before sleeping
looking at the sun making space for darkening
in this land far from my house
far from you my house, you.
Wherever you are, you my soul
you field of melancholy when i'm not with you
you field of sweetest fruits when i'm with you,
me farmer of the heart.
i love you and run far away from you
the size of how much i love you is the planet,
of each far away travel you are the destination
Me, magium king
You, comet star

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For Fun: 6 Jan 1979
Dad (smiling): did you see what The Befana brought you as gift?
Pepe (sad): black carbon ...
Pepe (not understanding how to consider carbon a gift): anyway it's...nice coz it's sweet like sugar!
Dad (laughing): fine Pepe, now go to get the real gift in the sock inside your room!

mercoledì 3 gennaio 2007

Mirror, mirror of my wishes, ovvero Specchio, specchio delle mie brame...

Naharnet, un portale libanese molto diffuso l'altroieri ha pubblicato un articolo -che ha riscosso molto "clamore" in Libano e all'estero- con le fantomatiche predizioni del mago Samir Zaayter (chi???? detto fra noi, nessuno dei miei amici libanesi ne ha mai sentito parlare prima) sul futuro del Libano per il 2007, tra veri e propri scoop (leggi:"bombe di Maurizio Mosca") ed eventi apocalittici (qui trovate il testo completo dell'articolo). Facciamoci due risate con i commenti di un blogger libanese ...



1) Zaayter ha predetto che il tribunale supportato dall'U.N. accuserà la Siria di coinvolgimento nell'assassinio del 2005 dell'ex-Premier Rafik Hariri.
Suvvia, a Beirut qualsiasi friggi-falafel è convinto del coinvolgimento siriano, già da 15min dopo la morte di Hariri. L'unica differenza con la "mirabile" predizione è che il tribunale supportato dall'U.N. emetterebbe il verdetto nel 2007 ... invece che nel 2039!

2) Una sorpresa attesa nel consiglio dei ministri porterà alla sua caduta.
“Sorpresa attesa” è un ossimoro. Ciononostante, con tanti clowns nel consiglio le sorprese non mancano. Riguardo la "caduta" il dolore non sarà eccessivo, vista l'attuale altezza da cui cadrebbe!

3) Un evento eclatante in un partito politico.
Ci sono 56 partiti in Libano. Niente di più facile che non 1, ma diversi eventi eclatanti accadranno per loro nel 2007!

4) Il Presidente del Parlamento Nabih Berri si tratterrà dal mettere in pratica la sua autorità, ma non si dimetterà.
Troppo tardi. Sarebbe stata una bella predizione nel 2005 per il 2006!

5) Il mare del Libano sarà pieno di navi da guerra.
Vedi commento al 4).

6) Un ex-ministro sarà implicato nell'assassinio di Hariri.
Parliamo di ex-ministrI e metà dei servizi di sicurezza!

7) Un Paese Arabo invierà agenti del Mossad in Libano attraverso i suoi aeroporti.
Tutti i servizi segreti arabi, e iraniani, e il Mossad, hanno agenti e scagnozzi in Libano. Quindi che novità è questa? E poi..."aeroportI"? Ce ne abbiamo di segreti?

8) Una figura maggiore della Giustizia verrà a mancare.
Non ci sono figure maggiori in Libano: un segreto davvero ben mantenuto!

9) Un dei quattro ufficiali implicati nelle indagini su Hariri non raggiungerà la corte.
Ora indovino: fuga o intossicazione alimentare? Nello spirito del Capodanno mi auguro l'ultima!

10) Un ministro sarà implicato in uno scandalo finanziario connesso alle indagini su Hariri.
99% di ministri ed ex-ministri sono implicati in scandali finanziari!

11) Ci saranno le elezioni Presidenziali e l'attuale presidente Lahoud sarà l'ultima figura militare alla Presidenza.
Vuoi dire che non ci sono prorio possibilità che la nostra cultura idiota di nessun-vincitore-e-compromessi-fino-alla-morte estenderà una volta ancora il mandato di un deplorevole traditore? Grazie a dio!

12) Siniora rimarrà Primo Ministro.
OK.

13) Il Governo cadrà.
Conseguenza del 12)!

14) Milioni parteciperanno a dimostrazioni e molti verranno ammazzati.
Ecco perchè non ci partecipo!

...

Ecco. Le predizioni spaziano tra le piu'disparate. In Libano questa è consuetudine. OGNUNO dice la sua in politica spacciandola per verità assoluta. Il "fortune teller" non ha più credito di un friggi-falafel, questo è certo. Ma, indipendentemente dalla fede politica del nostro simpatico blogger libanese commentatore delle predizioni, è davvero comica e surreale l'autoironia dei libanesi perfino su questioni vitali come il futuro del loro Paese.
Sole e Luna. Shams e Qamar.
Dolce e Amaro. Halu e Mur.
Un sorriso e una lacrima. Benvenuti in Libano.

martedì 2 gennaio 2007

Belzebu, come la canzone


Passaggi indispensabili su di me
segnano lentamente
per inventare il tempo che scivola
dentro le mie stagioni.


Vidi cose bellissime anima
non ho dimenticato
quadri di mare e luce
e semplici voli di angeli
Ripetendo mille volte perdita di se
ossessioni nell’assenza impossibile


Portami con te anni luce lontano via da qui
s’aprono mille possibilità
per questa nostalgia
Tanto tempo fa in compagnia di altri esseri
ci guardavamo insieme crescere
come spicchi di luna...



La canzone è dei Radiodervish. Nabil, voce e poeta, e' un vero profugo.
Mi piace pensare di poter dedicare questa canzone anche ai nostri soldati dispiegati nel Sud. Le malelingue dicono che la missione è distesa, niente rischi e basso profilo, spesso a mangiar pesce nei ristoranti del Sud tra la benevolenza della gente del posto, attività di ordinaria amministrazione e lucrose indennità di rischio che arricchiscono i loro stipendi. Eccoli i ragazzi italiani che hanno lasciato nelle province di puglia e calabria fidanzate, mogli, mamme e bambini. Trovarsi di fronte altri uliveti non diversi da quelli lasciati a casa, diverse sono le lingue di chi raccoglierà quelle olive, ma identico il gesto.
Eccoli i soldati italiani, ad abbassare le canne dei fucili un po'a destra un po'a manca, ricordandoci che oggi non si fa solo la guerra.
Si fa la pace.