giovedì 30 agosto 2007

"Il Sole ad Occidente", Mostra di pittura, Alzano Lombardo (BG), 1-16 Set: Ali Hassoun



Inaugurazione
sabato 1 settembre 2007, ore 18,30
presso la Chiesa di San Michele Viale Roma, Alzano Lombardo (Bergamo).
Sarà presente l’artista.

Per arrivare: A4 uscita Bergamo, dopo il casello seconda uscita sulla destra (indicazione Alzano Lombardo), seguire le indicazioni per Valle Seriana e imboccare la superstrada ex SS35 (uscita Alzano Lombardo - Museo delle Sacrestie). La ex-chiesa si trova nel centro del paese, dietro alla basilica di San Martino.

giovedì 19 luglio 2007

...and finally arrived The Blower's Daughter: thanks Damo!



Watching back to the last 3 years of my life, I've realized i was a shy, polite and in some way untrustful musician...
but that is not the real you because inside you are wild and crazy.
And this song is for everyone who feels deppressed... by work, people, family...
To say "f**k everything!
I'm going to be myself,
I'm going to be free!
"

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Dedicated to the brighting solar person who i had the widely great chance to be with at the DR's concert in Villa Arconati, Milan...

giovedì 12 luglio 2007

1 year ago ... THINK ... Pensa

(Thanks to Skylarkvoice for translating the lyrics of "Pensa", by Fabrizio Moro)




ﻜﺎﻥ ﺒﻠﺩ ﺍﻻﺭﺯ ﻭ ﺍﻠﻠﻴﻤﻭﻥ ﻭ ﺍﻠﺯﻴﺘﻭﻥ
ﻜﺎﻥ ﺒﻠﺩ ﺍﻠﺩﻡ ﻭ ﺍﻠﺤﺭﺏ ﺒﻴﻥ ﺍﻠﻁﻭﺍﻴﻑ ﻭ ﺍﻠﻌﻴﻝ
ﻜﺎﻥ ﺒﻠﺩ ﺍﻟﻟﻲ ﺒﺘﺩﺒﺢ ﻭﻻﺩﻩ ﻭ ﺒﻨﺎﺘﻪ
ﻜﺎﻨﻭﺍ ﺭﺠﺎﻝ ﻭ ﻨﺴﻭﺍﻥ ﺍﻟﻟﻲ ﻤﺎ ﺒﻴﻘﺸﻌﻭﺍ
ﻭ ﺒﻴﺤﻜﻭﺍ ﻉ ﺼﻭﺕ ﻭﺍﻁﻲ
ﻭ ﺒﻴﻁﻔﻭﺍ ﺍﻟﻀﻭ
ﻭ ﺒﻴﺸﺭﺤﻭﺍ ﺒﺎﻟﺴﻜﻭﺕ ﻜﻝ ﺭﺼﺎﺹ
ﻭ ﻜﻝ ﺠﺜﺔ ﻋﻠﻰ ﺍﻠﻁﺭﻴﻕ




[rebuilding Beirut]

ﻨﺤﻥ... ﺃﻨﺘﻡ... ﻫﻡ... ﺸﻭ ﻴﻌﻨﻲ ﻨﺤﻥ؟
ﻠﻨﺎ ﺍﻠﺤﺭﻴﺔ ﺍﻥ ﻨﻘﻭﻝ
ﺍﻨﻭ ﺍﻠﻌﻴﻭﻥ ﺒﻴﺸﻔﻭﺍ
ﻭ ﺍﻻﺫﻥ ﺒﻴﺘﺴﻤﻊ
ﻭ ﺍﻠﻔﻡ ﺒﺘﺤﻜﻲ
ﻭ ﺍﻠﻌﻘﻝ ﺒﻴﺘﺎﻤﻝ
ﺒﻌﺽ ﺍﻠﻤﺭﺍﺕ ﺒﻴﺸﺠﺏ ﻭ ﺒﻌﺽ ﺍﻠﻤﺭﺍﺕ ﺒﻴﻐﻔﺭ
ﺒﺴﻴﻁﴼ ﺒﻴﻔﻜﺭ



[rebuilding Bint Jbeil]

ﻔﻜﺭ
ﻗﺒﻠﻤﺎ ﺘﻁﻠﻕ ﺍﻠﻨﺎﺭ
ﻔﻜﺭ
ﻗﺒﻠﻤﺎ ﺘﻘﻭﻝ ﻭ ﺘﺤﻜﻡ
ﻓﻜﺭ ﺍﻨﻭ ﺍﻠﻘﺭﺍﺭ ﻔﻴﻙ
ﺨﻠﻴﻙ ﻠﺤﻅﺔ
ﺨﻠﻴﻙ ﻠﺤﻅﺔ ﺒﺱ
ﻤﻊ ﺭﺍﺴﻙ ﺒﻴﻥ ﺇﻴﺩﻴﻙ


[rebuilding Dibbin]

ﻜﺎﻨﻭﺍ ﺸﺒﺎﺏ ﺍﻠﻠﻲ ﻤﺎﺘﻭﺍ
ﺒﺱ ﻋﺭﻓﻭﺍ ﺍﻨﻭ ﻠﻥ ﻜﻨﺎ ﻨﺴﻴﻨﺎ ﺍﻓﻜﺎﺭﻫﻡ ﻭ ﺍﺤﻼﻤﻫﻡ
ﺍﻓﻜﺎﺭ ﻤﺜﻝ ﻤﻌﺠﺯﺍﺕ
ﺍﻓﻜﺎﺭ ﺍﻠﺘﺤﺭﻴﺭ ﻭ ﺍﻠﺤﻭﺍﺭ ﻭ ﺍﻠﺴﻭﻴﺔ
ﻀﺩ ﺍﻠﻔﺴﺎﺩ ﻭ ﺍﻠﻁﻐﻴﺎﻥ ﻭ ﺍﻻﺤﺘﻼﻝ
ﻷﺠﻝ ﺍﻠﻤﻅﻠﻭﻤﻴﻥ
ﻷﺠﻝ ﺍﻠﻤﺤﺭﻭﻤﻴﻥ
ﻀﺩ ﺍﻠﻠﻲ ﺒﻴﺨﺒﻭﺍ ﻀﻤﻴﺭﻫﻡ ﺘﺤﺕ ﺍﻹﺴﻤﻨﺕ


[rebuilding Marun-al-Ras]

ﻜﺎﻨﻭﺍ ﺭﺠﺎﻝ ﻭ ﻨﺴﻭﺍﻥ ﺍﻟﻟﻲ ﻗﺎﻭﻤﻭﺍ
ﺤﺘﻰ ﺍﺫﺍ ﺍﻨﻴﻬﺩﻤﺕ ﻜﻝ ﺸﻲ
ﻻﻨﻭ ﺸﻭ ﻴﻌﻨﻲ ﺍﻠﺤﻴﺎﺓ
ﺍﺫﺍ ﺒﺘﺨﺎﻑ ﻤﻥ ﻗﻨﺒﻠﺔ ﺍﻭ ﺴﻼﺡ؟
ﺒﻴﺨﻠﺼﻭﺍ ﺍﻠﻨﺎﺱ
ﺒﻴﺨﻠﺼﻭﺍ ﺍﻠﺠﻴﻭﺵ ﻭ ﺍﻠﺤﺭﻭﺏ
ﻤﺎ ﺒﻴﺨﻠﺹ ﺍﻹﻗﺘﻨﺎﻉ
ﺍﻨﻭ ﺍﻠﻌﺩﺍﻠﺔ ﻭ ﺍﻠﺴﻼﻡ ﻭ ﺍﻠﻜﺭﺍﻤﺔ ﻤﺵ ﺃﻭﻫﺎﻡ


[rebuilding Bint Jbeil]

ﻔﻜﺭ
ﻗﺒﻠﻤﺎ ﺘﻁﻠﻕ ﺍﻠﻨﺎﺭ
ﻔﻜﺭ
ﻗﺒﻠﻤﺎ ﺘﻘﻭﻝ ﻭ ﺘﺤﻜﻡ
ﻓﻜﺭ ﺍﻨﻭ ﺍﻠﻘﺭﺍﺭ ﻔﻴﻙ
ﺨﻠﻴﻙ ﻠﺤﻅﺔ
ﺨﻠﻴﻙ ﻠﺤﻅﺔ ﺒﺱ

ﻤﻊ ﺭﺍﺴﻙ ﺒﻴﻥ ﺇﻴﺩﻴﻙ


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PENSA [Fabrizio Moro]

Ci sono stati uomini che hanno scritto pagine
Appunti di una vita dal valore inestimabile
Insostituibili perché hanno denunciato
il più corrotto dei sistemi troppo spesso ignorato
Uomini o angeli mandati sulla terra per combattere una guerra
di faide e di famiglie sparse come tante biglie
su un isola di sangue che fra tante meraviglie
fra limoni e fra conchiglie... massacra figli e figlie
di una generazione costretta a non guardare
a parlare a bassa voce a spegnere la luce
a commententare in pace ogni pallottola nell'aria
ogni cadavere in un fosso

Ci sono stati uomini che passo dopo passo
hanno lasciato un segno con coraggio e con impegno
con dedizione contro un'istituzione organizzata
cosa nostra... cosa vostra... cos'è vostro?
è nostra... la libertà di dire
che gli occhi sono fatti per guardare
La bocca per parlare le orecchie ascoltano...
Non solo musica non solo musica
La testa si gira e aggiusta la mira ragiona
A volte condanna a volte perdona
Semplicemente

Pensa prima di sparare
Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare
Pensa che puoi decidere tu
Resta un attimo soltanto un attimo di più
Con la testa fra le mani

Ci sono stati uomini che sono morti giovani
Ma consapevoli che le loro idee
Sarebbero rimaste nei secoli come parole iperbole
Intatte e reali come piccoli miracoli
Idee di uguaglianza idee di educazione
Contro ogni uomo che eserciti oppressione
Contro ogni suo simile contro chi è più debole
Contro chi sotterra la coscienza nel cemento

Pensa prima di sparare
Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare
Pensa che puoi decidere tu
Resta un attimo soltanto un attimo di più
Con la testa fra le mani

Ci sono stati uomini che hanno continuato
Nonostante intorno fosse [tutto bruciato
Perché in fondo questa vita non ha significato
Se hai paura di una bomba o di un fucile puntato
Gli uomini passano e passa una canzone
Ma nessuno potrà fermare mai la convinzione
Che la giustizia no... non è solo un'illusione

Pensa prima di sparare
Pensa prima dì dire e di giudicare prova a pensare
Pensa che puoi decidere tu
Resta un attimo soltanto un attimo di più
Con la testa fra le mani
Pensa.

lunedì 9 luglio 2007

giovedì 5 luglio 2007

No Shakira, No (Beiteddine, Baalbek) Party



Lebanon's main summer festivals have been called off for a second straight year - with a Shakira concert cancelled -- because of security fears and political tensions, organisers said on Thursday. Shakira, the Colombian superstar with Lebanese roots, was to have performed in the capital as part of the Beiteddine events.

The Baalbek Festival in the Bekaa Valley of eastern Lebanon has also been called off, Maya al-Halabi said, although no decision has been taken yet on a third festival in Byblos, to the north of Beirut.

And Italian conductor Riccardo Muti was to have launched the 2007 season of summer festivals that were scrapped last year because of Israel's devastating July-August war against Lebanon's Hezbollah. He was to have conducted his orchestra at the Roman temples in Baalbek.

Last summer, instead of droves of culture vultures descending on the country, tens of thousands of foreigners fled in a massive evacuation from a war that killed more than 1,200 people in Lebanon, mostly civilians.

Tourism Minister Joseph Sarkis had announced only two months ago that the festivals would go ahead despite a political crisis that has gripped the country since November. But the army has since been locked in a deadly battle with Islamist militants in northern Lebanon and a string of bomb blasts have struck Beirut and tourist areas.

"We want to change the image of Lebanon with an international media campaign in order to attract tourists again," Sarkis said in May, recalling that Lebanon had been banking in 2006 on a record year in tourism revenues.

Last year, Lebanon had been due to host concerts by Lebanese diva Fairuz, English rock band Deep Purple, jazz legend Barbara Hendricks and Liza Minnelli.
The Beirut international film festival went ahead in October under the slogan "Make Films, Not War", aiming to revive the Lebanese capital's vibrant arts scene from under the shadow of conflict

domenica 24 giugno 2007

The (un)expected attack targeting UNIFIL



Only few days ago, news and local media were celebrating: "According to the Minister of Defense Mr. I. Murr, the LAF has finished its operation in Nahr-l-Bared Camp against Fath-l-Islam group".

But today.
A powerful blast ripped through a vehicle manned by Spanish U.N. peacekeepers in the southern village of Khiyam (a major Hizbullah stronghold in south Lebanon), killing five soldiers and wounding four others, witnesses reported and added that rescuers evacuated nine soldiers from the burning vehicle, taking them by ambulances to UNIFIL's field clinics in the area.

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Un attentato contro la forza internazionale di pace dell'Onu in Libano. Sahel el Dardara, un villaggio nel sud del Paese vicino a Kyiam, la città più grande del settore sotto il controllo spagnolo: un ordigno piazzato sul ciglio di una strada e comandato a distanza è esploso al passaggio di un veicolo con a bordo alcuni caschi blu spagnoli della missione Unifil. 5 i morti. A bordo del loro mezzo blindato Fap c'era una cassa con materiale esplosivo, a sua volta esploso all'interno del veicolo.

Zapatero allertato.
Prodi gli ha già telefonato per esprimergli il cordoglio e la solidarietà di tutto il Paese.
Alle 20 parlerà in televisione il ministro della difesa Alonso...

Non è lecito non attendersi che scenari del genere possano presto riguardarci.
Oggi gli spagnoli, domani ... ?
La verità è che a Beirut nessuno vuole la guerra, ma lo spettro della guerra civile è più che mai realistico.

Leggevo pochi giorni fa:-
Secondo un sondaggio dell'Information International, un centro ricerche indipendente di Beirut, il 30 per cento dei libanesi vorrebbe emigrare all'estero, il 60 per cento di loro appartengono alla fascia d'età compresa tra i 18 e i 25 anni. Negli ultimi due anni il 50 per cento dei nuovi laureati ha lasciato il paese dei cedri per trasferirsi all'estero. La metà dei Maroniti, la maggioranza cristiana del paese, sarebbe disposta a trasferirsi all'estero così come farebbero il 22 per cento degli sciiti e il 26 per cento dei sunniti.

Where are we goin'? ...

giovedì 14 giugno 2007

Cooperation project between Lebanon and Italy, Regione Lombardia: Niguarda Milano & Hariri Hospital Beirut twinning



Regione Lombardia rilancia la cooperazione internazionale verso le popolazioni del Medio Oriente e del Libano in particolare. Una collaborazione già in atto da tempo, cui oggi si è aggiunta la firma del gemellaggio tra l'Azienda Ospedaliera Niguarda Cà Granda di Milano e il Rafik Hariri University Hospital di Beirut. Il documento, sottoscritto in Regione Lombardia dai due direttori generali, Pasquale Cannatelli e Wassim Wazzam, è stato presentato in una conferenza stampa, insieme ad alcune altre iniziative, dal presidente Roberto Formigoni, dell'assessore alla Sanità, Luciano Bresciani e dal sottosegretario Robi Ronza. Presente anche il console del Libano a Milano, Hassan Najem.

"Un'altra iniziativa umanitaria - ha detto Formigoni - che testimonia come la solidarietà sia nel Dna dei lombardi e soprattutto che va ad aggiungere un altro tassello ai progetti di cooperazione che abbiamo attivato nel mondo". Solo nel 2006 sono stati 58 i progetti finanziati da Regione Lombardia con uno stanziamento di 1,5 milioni (3 nel triennio). "Siamo ancora una volta orgogliosi di un'iniziativa di solidarietà che si aggiunge alle decine di operazioni simili promosse dalla Lombardia - ha aggiunto Bresciani - Da parte nostra ci siamo impegnati e continueremo a impegnarci nell'azione di governance di tutti gli attori coinvolti, affinché le popolazioni bisognose abbiano tutto l'aiuto che necessitano nel miglior modo possibile".

Incentrato sul trattamento dei trapianti di fegato e rene e della chirurgia epatobiliopancreatica, il gemellaggio rientra nel programma di collaborazione e sviluppo internazionale in ambito sanitario per il quale il governo regionale ha stanziato 180.000 euro per il periodo 2007-2009. Saranno effettuati frequenti scambi di equipe composte da medici e infermieri cui seguiranno corsi di aggiornamento, perfezionamento e specializzazione che sfrutteranno anche le opportunità che offre la tecnologia moderna e in particolare la teleconferenza. Saranno sviluppate anche attività di teleconsulto con trasmissione di dati per la gestione di pazienti individuati (selezione, studio e follow up), così come la fornitura di attrezzature necessarie al trattamento delle patologie. Completa l'accordo la pianificazione di un modello per la gestione dei trapianti di organo.

I FERITI CURATI NEGLI OSPEDALI LOMBARDI - Sono 13 i feriti civili libanesi che sono stati accolti e curati in Lombardia a partire dal loro arrivo a Linate il 28 settembre 2006. La lista comprende 7 ragazzi (tra i 6 e i 18 anni), 5 donne (tra i 22 e i 40 anni) e un adulto di 29 anni. Le patologie varie e tutte gravi: traumi cranici (una paziente era in coma), ustioni, amputazioni di arti, fratture multiple e ferite varie. La richiesta di curare presso strutture sanitarie lombarde i
feriti civili libanesi era stata avanzata al presidente Formigoni il 27 luglio dal console generale del Libano, Hassan Najem, durante la sua visita a Palazzo Pirelli. Formigoni aveva dato immediatamente piena disponibilità, sviluppando un'iniziativa in collaborazione con il Ministero per gli Affari Esteri e con la Croce Rossa.

I feriti sono stati accolti nei seguenti ospedali: Niguarda (5), Ospedali Riuniti di Bergamo (4), Sacco (2), Buzzi ICP (2). Dei 13 pazienti, 8 sono già stati dimessi e sono rientrati in Libano (il primo è stato dimesso già il 10 ottobre 2006 dal Sacco di Milano, seguito da altri quattro dimessi nello stesso mese da Niguarda), mentre altri 5 stanno terminando la riabilitazione: 4 di loro saranno a casa per la fine di giugno.

FIUME LITANI - L'intervento sul fiume Litani (il più lungo e largo del Libano, bacino di 2.160 km quadrati) si è reso necessario dopo i drammatici scontri del luglio 2006 che in soli 40 giorni hanno messo in ginocchio il Libano, provocando anche gravi danni al sistema idrico e agricolo. L'emergenza è stata affrontata da subito con l'aiuto immediato a 1500 famiglie sfollate dai luoghi del bombardamento, la riparazione dei canali irrigui bombardati nel Sud e nella Valle della Bekaa e la ricostruzione di una riserva d'acqua potabile da 3,5 milioni di litri e di una condotta, distrutte dai missili nella città di Balbeeck. In tutto sono state circa 200.000 le persone aiutate (5% della popolazione del Paese).

Il Litani e il suo bacino sono un'area nevralgica per l'economia e la vita della popolazioni libanesi. Ora, Regione Lombardia, tramite le Ong Avsi e Icu, realizzerà un progetto di pulizia e riassetto idrogeologico del Litani con parallelo sostegno agli agricoltori che vivono e lavorano lungo le sponde del fiume. "Regione Lombardia insieme al Ministero degli Esteri e all'Onu - ha detto Ronza - ha deciso di dare il proprio aiuto sfruttando il lavoro delle Organizzazioni non governative presenti sul territorio perché nessuno meglio di loro conosce qual è la reale situazione".