martedì 30 ottobre 2007
Seminario e workshop su "Comunita' e territori" a Beirut
Al seminario parteciperanno studenti e giovani artisti con conoscenze e iter formativi diversi, che avranno la possibilità di confrontarsi e di migliorare le proprie capacità. Le differenti comunità locali, e in generale tutto il pubblico, diventeranno attivi partecipanti di un dialogo sperimentale all’interno di una piattaforma di discussione su temi legati al loro territorio.
I workshop, invece, si svolgeranno all’interno delle uniche tre biblioteche cittadine (aperte dopo il 2001), per sottolinearne l’importanza e la possibilità di interazione con i cittadini nello sviluppo sociale e culturale del territorio. Scopo del laboratorio è la creazione di un archivio pubblico che comprenda immagini, testi, video, disegni e mappe su temi sociali come il concetto di spazio pubblico e privato.
Il seminario si terrà sabato 17 novembre presso l’American University Beirut e vedrà la partecipazione di scrittori, giornalisti, architetti e artisti. Domenica 18, invece, tour guidati da artisti, architetti, geografi e scrittori permetteranno di sperimentare la città alla scoperta delle implicazioni geopolitiche di Beirut.
Lunedì 19, martedì 20 e mercoledì 21 si terranno invece i workshop nelle tre biblioteche pubbliche della città. Loraine Leeson terrà il laboratorio sull’attivismo socio-culturale, Vito Acconci quello sul tema dell’installazione urbana, mentre Calin Dan quello sul tema dell’arte pubblica.
Fino al 15 dicembre, inoltre, presso la biblioteca di Haret Hreik di Beirut sarà aperta la mostra dei materiali visivi. Nella primavera del 2008 è invece prevista una pubblicazione con saggi critici e teorici sul risultato, i testi delle comunità locali e i materiali visivi.
Per informazioni: aMazelab www.amaze.it
martedì 25 settembre 2007
The lebanese job

Alla prima convocazione del Parlamento per l'elezione del nuovo presidente del Libano, maggioranza e opposizione sono d'accordo su un punto: non ci sarà una fumata bianca sul nome del successore di Lahoud. Troppo distanti le loro posizioni, ancorpiù dopo l'assassinio di Antoine Ghanem.
I parlamentari libanesi hanno due mesi per nominare il nuovo capo di Stato, in carica fino al 24 novembre. Il nuovo Presidente potrà essere eletto al primo scrutinio solo con una maggioranza qualificata, ossia se votato dai due terzi del Parlamento; nelle votazioni successive sarà invece sufficiente la maggioranza assoluta.
Per l'opposizione la necessità di eleggere il presidente con una larga maggioranza le permetterebbe di evitare l'elezione di un candidato indesiderato. Ma un accordo con la maggioranza, che non dispone dei due terzi del Parlamento, al momento non c'è.
Come ha detto oggi lo speaker Nabih Berri il voto per l'elezione presidenziale è stato rimandato al prossimo 23 ottobre, per il mancato raggiungimento del quorum, fissando la prossima seduta dopo l'Eid-el-Fitr, la festa che segna la fine del Ramadan.
Lo stallo
Da lunedì il centro di Beirut, ove si trovano la sede del Parlamento e quella del Governo, da dieci mesi occupato dal sit-in dell'opposizione, è zona militare, per proteggere l'afflusso dei deputati in Parlamento. Si dice chesiano circa 40 i deputati della maggioranza ospitati e sorvegliati in un'ala protetta del Phoenicia International Hotel, il lussuoso albergo della capitale, di fronte alla curva del lungomare dove nel febbraio 2005 trovarono la morte Rafiq Hariri ed altre 22 persone.
Dopo l'uccisione di Ghanem, la maggioranza conta ora 68 voti su 128, ben al di sotto del quorum di due terzi richiesto per l'elezione del nuovo Presidente. Se la coalizione al governo insisterà nell'eleggere il futuro capo dello Stato con la maggioranza semplice (50% piu' uno, ovvero con 65 voti) entro il 24 novembre, l'opposizione potrebbe tradurre in fatti la formazione di un governo alternativo a quello del premier Fuad Siniora, che modifichi la legge elettorale ed invochi nuove elezioni legislative eleggendo un proprio capo dello Stato.
Il Libano avrebbe cosi' due governi, due presidenti della Repubblica, due Parlamenti
giovedì 20 settembre 2007
The (n)ever changing story


Nell'attentato sono morte altre otto persone e ci sono stati 20 feriti.
Il 25 settembre in Libano ci saranno le elezioni per il rinnovo presidenziale. Una campagna a colpi di sangue.
Poco altro da commentare...
"Antoine Ghanem, a bloody message for the majority and the presidential election," thundered the front-page headline of the leading An Nahar newspaper.
Parliament was due to meet on Tuesday to vote on a successor to pro-Syrian President Emile Lahoud but rival political leaders have failed to agree on a consensus candidate, raising fears of further turmoil.
Ghanem's death reduced the anti-Syrian coalition's majority to 68 members out of the now 127-member house, with numbers set to play a key role in the vote.
Speaker Nabih Berri, a key opposition figure, said last month that the Hizbullah-led opposition was ready to drop its demands for a national unity government if all parties agree to choose a new president by consensus when parliament convenes on September 25. Lebanon has been mired in a political stalemate since last November, when pro-Syrian opposition forces, led by hizbullah, withdrew their six ministers from the government.
Al-Mustaqbal daily, owned by the family of MP Saad Hariri, said Ghanem's killing was "a quick response by the Syrian regime and its intelligence services to the call of the Council of Maronite Bishops" which on Wednesday urged lawmakers to take part in the vote.
"Antoine Ghanem martyred: assassinating reconciliation through the presidency," headlined the leftist As Safir newspaper, which tilts toward the opposition.
"Assassination threatens reconciliation and paves the way for chaos," added the opposition daily Al-Akhbar.
domenica 9 settembre 2007
Alla Biennale di Venezia c'era anche questo ...
Zeina vive a Dubai. In piena fase di divorzio, manda suo figlio Karim a casa di sua sorella a Kherbet Salem, un piccolo villaggio nel Sud del Libano, per proteggerlo dai conflitti coniugali.
Pochi giorni dopo scoppia la guerra (12 Luglio 2006, ndr).
Piena di angoscia, Zeina parte immediatamente per il Libano, passando per la Turchia.
Ma a causa dei blocchi, riesce ad arrivare al porto di Beirut soltanto il giorno del cessate il fuoco.
Qui incontra Tony, il solo autista di taxi che accetta di portarla al Sud.
giovedì 30 agosto 2007
"Il Sole ad Occidente", Mostra di pittura, Alzano Lombardo (BG), 1-16 Set: Ali Hassoun

Inaugurazione
sabato 1 settembre 2007, ore 18,30
presso la Chiesa di San Michele Viale Roma, Alzano Lombardo (Bergamo).
Sarà presente l’artista.
Per arrivare: A4 uscita Bergamo, dopo il casello seconda uscita sulla destra (indicazione Alzano Lombardo), seguire le indicazioni per Valle Seriana e imboccare la superstrada ex SS35 (uscita Alzano Lombardo - Museo delle Sacrestie). La ex-chiesa si trova nel centro del paese, dietro alla basilica di San Martino.
giovedì 19 luglio 2007
...and finally arrived The Blower's Daughter: thanks Damo!
Watching back to the last 3 years of my life, I've realized i was a shy, polite and in some way untrustful musician...
but that is not the real you because inside you are wild and crazy.
And this song is for everyone who feels deppressed... by work, people, family...
To say "f**k everything!
I'm going to be myself,
I'm going to be free!"
---
Dedicated to the brighting solar person who i had the widely great chance to be with at the DR's concert in Villa Arconati, Milan...
giovedì 12 luglio 2007
1 year ago ... THINK ... Pensa
ﻜﺎﻥ ﺒﻠﺩ ﺍﻻﺭﺯ ﻭ ﺍﻠﻠﻴﻤﻭﻥ ﻭ ﺍﻠﺯﻴﺘﻭﻥ
ﻜﺎﻥ ﺒﻠﺩ ﺍﻠﺩﻡ ﻭ ﺍﻠﺤﺭﺏ ﺒﻴﻥ ﺍﻠﻁﻭﺍﻴﻑ ﻭ ﺍﻠﻌﻴﻝ
ﻜﺎﻥ ﺒﻠﺩ ﺍﻟﻟﻲ ﺒﺘﺩﺒﺢ ﻭﻻﺩﻩ ﻭ ﺒﻨﺎﺘﻪ
ﻜﺎﻨﻭﺍ ﺭﺠﺎﻝ ﻭ ﻨﺴﻭﺍﻥ ﺍﻟﻟﻲ ﻤﺎ ﺒﻴﻘﺸﻌﻭﺍ
ﻭ ﺒﻴﺤﻜﻭﺍ ﻉ ﺼﻭﺕ ﻭﺍﻁﻲ
ﻭ ﺒﻴﻁﻔﻭﺍ ﺍﻟﻀﻭ
ﻭ ﺒﻴﺸﺭﺤﻭﺍ ﺒﺎﻟﺴﻜﻭﺕ ﻜﻝ ﺭﺼﺎﺹ
ﻭ ﻜﻝ ﺠﺜﺔ ﻋﻠﻰ ﺍﻠﻁﺭﻴﻕ

[rebuilding Beirut]
ﻨﺤﻥ... ﺃﻨﺘﻡ... ﻫﻡ... ﺸﻭ ﻴﻌﻨﻲ ﻨﺤﻥ؟
ﻠﻨﺎ ﺍﻠﺤﺭﻴﺔ ﺍﻥ ﻨﻘﻭﻝ
ﺍﻨﻭ ﺍﻠﻌﻴﻭﻥ ﺒﻴﺸﻔﻭﺍ
ﻭ ﺍﻻﺫﻥ ﺒﻴﺘﺴﻤﻊ
ﻭ ﺍﻠﻔﻡ ﺒﺘﺤﻜﻲ
ﻭ ﺍﻠﻌﻘﻝ ﺒﻴﺘﺎﻤﻝ
ﺒﻌﺽ ﺍﻠﻤﺭﺍﺕ ﺒﻴﺸﺠﺏ ﻭ ﺒﻌﺽ ﺍﻠﻤﺭﺍﺕ ﺒﻴﻐﻔﺭ
ﺒﺴﻴﻁﴼ ﺒﻴﻔﻜﺭ 
[rebuilding Bint Jbeil]
ﻔﻜﺭ
ﻗﺒﻠﻤﺎ ﺘﻁﻠﻕ ﺍﻠﻨﺎﺭ
ﻔﻜﺭ
ﻗﺒﻠﻤﺎ ﺘﻘﻭﻝ ﻭ ﺘﺤﻜﻡ
ﻓﻜﺭ ﺍﻨﻭ ﺍﻠﻘﺭﺍﺭ ﻔﻴﻙ
ﺨﻠﻴﻙ ﻠﺤﻅﺔ
ﺨﻠﻴﻙ ﻠﺤﻅﺔ ﺒﺱ
ﻤﻊ ﺭﺍﺴﻙ ﺒﻴﻥ ﺇﻴﺩﻴﻙ
[rebuilding Dibbin]
ﻜﺎﻨﻭﺍ ﺸﺒﺎﺏ ﺍﻠﻠﻲ ﻤﺎﺘﻭﺍ
ﺒﺱ ﻋﺭﻓﻭﺍ ﺍﻨﻭ ﻠﻥ ﻜﻨﺎ ﻨﺴﻴﻨﺎ ﺍﻓﻜﺎﺭﻫﻡ ﻭ ﺍﺤﻼﻤﻫﻡ
ﺍﻓﻜﺎﺭ ﻤﺜﻝ ﻤﻌﺠﺯﺍﺕ
ﺍﻓﻜﺎﺭ ﺍﻠﺘﺤﺭﻴﺭ ﻭ ﺍﻠﺤﻭﺍﺭ ﻭ ﺍﻠﺴﻭﻴﺔ
ﻀﺩ ﺍﻠﻔﺴﺎﺩ ﻭ ﺍﻠﻁﻐﻴﺎﻥ ﻭ ﺍﻻﺤﺘﻼﻝ
ﻷﺠﻝ ﺍﻠﻤﻅﻠﻭﻤﻴﻥ
ﻷﺠﻝ ﺍﻠﻤﺤﺭﻭﻤﻴﻥ
ﻀﺩ ﺍﻠﻠﻲ ﺒﻴﺨﺒﻭﺍ ﻀﻤﻴﺭﻫﻡ ﺘﺤﺕ ﺍﻹﺴﻤﻨﺕ
[rebuilding Marun-al-Ras]
ﻜﺎﻨﻭﺍ ﺭﺠﺎﻝ ﻭ ﻨﺴﻭﺍﻥ ﺍﻟﻟﻲ ﻗﺎﻭﻤﻭﺍ
ﺤﺘﻰ ﺍﺫﺍ ﺍﻨﻴﻬﺩﻤﺕ ﻜﻝ ﺸﻲ
ﻻﻨﻭ ﺸﻭ ﻴﻌﻨﻲ ﺍﻠﺤﻴﺎﺓ
ﺍﺫﺍ ﺒﺘﺨﺎﻑ ﻤﻥ ﻗﻨﺒﻠﺔ ﺍﻭ ﺴﻼﺡ؟
ﺒﻴﺨﻠﺼﻭﺍ ﺍﻠﻨﺎﺱ
ﺒﻴﺨﻠﺼﻭﺍ ﺍﻠﺠﻴﻭﺵ ﻭ ﺍﻠﺤﺭﻭﺏ
ﻤﺎ ﺒﻴﺨﻠﺹ ﺍﻹﻗﺘﻨﺎﻉ
ﺍﻨﻭ ﺍﻠﻌﺩﺍﻠﺔ ﻭ ﺍﻠﺴﻼﻡ ﻭ ﺍﻠﻜﺭﺍﻤﺔ ﻤﺵ ﺃﻭﻫﺎﻡ
[rebuilding Bint Jbeil]
ﻔﻜﺭ
ﻗﺒﻠﻤﺎ ﺘﻁﻠﻕ ﺍﻠﻨﺎﺭ
ﻔﻜﺭ
ﻗﺒﻠﻤﺎ ﺘﻘﻭﻝ ﻭ ﺘﺤﻜﻡ
ﻓﻜﺭ ﺍﻨﻭ ﺍﻠﻘﺭﺍﺭ ﻔﻴﻙ
ﺨﻠﻴﻙ ﻠﺤﻅﺔ
ﺨﻠﻴﻙ ﻠﺤﻅﺔ ﺒﺱ
ﻤﻊ ﺭﺍﺴﻙ ﺒﻴﻥ ﺇﻴﺩﻴﻙ
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PENSA [Fabrizio Moro]
Ci sono stati uomini che hanno scritto pagine
Appunti di una vita dal valore inestimabile
Insostituibili perché hanno denunciato
il più corrotto dei sistemi troppo spesso ignorato
Uomini o angeli mandati sulla terra per combattere una guerra
di faide e di famiglie sparse come tante biglie
su un isola di sangue che fra tante meraviglie
fra limoni e fra conchiglie... massacra figli e figlie
di una generazione costretta a non guardare
a parlare a bassa voce a spegnere la luce
a commententare in pace ogni pallottola nell'aria
ogni cadavere in un fosso
Ci sono stati uomini che passo dopo passo
hanno lasciato un segno con coraggio e con impegno
con dedizione contro un'istituzione organizzata
cosa nostra... cosa vostra... cos'è vostro?
è nostra... la libertà di dire
che gli occhi sono fatti per guardare
La bocca per parlare le orecchie ascoltano...
Non solo musica non solo musica
La testa si gira e aggiusta la mira ragiona
A volte condanna a volte perdona
Semplicemente
Pensa prima di sparare
Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare
Pensa che puoi decidere tu
Resta un attimo soltanto un attimo di più
Con la testa fra le mani
Ci sono stati uomini che sono morti giovani
Ma consapevoli che le loro idee
Sarebbero rimaste nei secoli come parole iperbole
Intatte e reali come piccoli miracoli
Idee di uguaglianza idee di educazione
Contro ogni uomo che eserciti oppressione
Contro ogni suo simile contro chi è più debole
Contro chi sotterra la coscienza nel cemento
Pensa prima di sparare
Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare
Pensa che puoi decidere tu
Resta un attimo soltanto un attimo di più
Con la testa fra le mani
Ci sono stati uomini che hanno continuato
Nonostante intorno fosse [tutto bruciato
Perché in fondo questa vita non ha significato
Se hai paura di una bomba o di un fucile puntato
Gli uomini passano e passa una canzone
Ma nessuno potrà fermare mai la convinzione
Che la giustizia no... non è solo un'illusione
Pensa prima di sparare
Pensa prima dì dire e di giudicare prova a pensare
Pensa che puoi decidere tu
Resta un attimo soltanto un attimo di più
Con la testa fra le mani
Pensa.